Il paese di San Valentino e la sua Matrice

Sin dal 1618 San Valentino è il santo patrono di Vico del Gargano; precedentemente era San Norberto, sostituito in seguito dal protettore degli innamorati perché (pare) non tutelasse adeguatamente la prosperità della città garganica, la cui economia era affidata pricipalmente alle attività agricole, ricche di coltivazione degli agrumi: poiché la festa di San Norberto era organizzata nel mese di Giugno, periodo nel quale gli aranceti non correvano rischio di gelate, occorreva un santo protettore la cui ricorrenza cadesse nel periodo più freddo dell’anno. Fu convocata una commissione apposita per viaggiare verso Roma, al fine di vagliare, dopo un’accurata visita nelle catacombe, chi potesse essere il successore di Norberto: la leggenda vuole che, nei sotterranei, ci fosse una statua di San Valentino che, sporgendo il braccio verso l’esterno, colpì un membro della commissione, quasi a volerne richiamare l’attenzione per segnalare la sua presenza ed il suo desiderio di diventare il patrono di Vico. Del resto, San Valentino cade il 14 Febbraio, periodo nel quale le gelate sarebbero state più frequenti e, quindi, gli agrumeti correvano maggior rischio di andare in malora. Sembra anche che, chi il giorno di San Valentino riesca a staccare un’arancia dal trono dove sono esposte le reliquie del Santo, ottenendo il succo tale da riempire almeno un bicchiere, possa ricavarne un filtro d’amore molto potente. La parrocchiale di Vico fu fondata vicino al castello e presenta una facciata molto semplice, chiusa da un timpano triangolare, con un portale recante una trabeazione in pietra viva; la data che viene riportata nell’iscrizione è il 1675. Accanto alla Chiesa si erge una torre campanaria quadrangolare e una cupola con costoloni e, l’interno, presenta una divisione in tre navate con undici altari.

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