Mitreo di Santa Maria Capua a Vetere

Luogo misterioso, un tempo appannaggio di pochi eletti, il Mitreo di Santa Maria Capua Vetere è una struttura nascosta del centro città, pur essendo uno dei Mitrei più importanti al mondo; solo una porta sormontata dalla scritta “MITREVM” ne segnala la posizione. Una volta dentro, però, le cose cambiano totalmente.

Il Mitreo è, come indica il nome stesso, un luogo dedicato al culto del dio Mitra, un dio persiano che, nel mondo romano, fu spesso identificato con Apollo-Helios, il dio che conduceva il carro del sole. Mitra è sempre raffigurato nell’atto di uccidere un toro bianco, il cui sangue feconda la terra e le dà nuova prosperità; secondo i calcoli di alcuni studiosi, la data di questo sacrificio è riconducibile al 25 dicembre, che nella tradizione cristiana indica la nascita del Salvatore.

Il Mitreo di Santa Maria Capua Vetere non fa eccezione: all’ingresso si è accolti da un bassorilievo in marmo bianco rappresentante appunto una tauroctonia (uccisione del toro) sotto cui vi è un’epigrafe che ricorda come il luogo in cui ci si trova sia una “crypta Misterii”, ossi a un luogo nascosto sotterraneo in cui si praticava un culto misterico, cioè per pochi eletti. Gli adepti, infatti, di questo culto erano rigorosamente tutti uomini, solitamente appartenenti alle classi più elevate, ed erano sottoposti ad una vera e propria iniziazione al culto, di cui però non si conoscono i dettagli.

Scendendo in basso, ci si trova in un sistema di piccole camere sotterranee, che conducono ad un’aula rettangolare ove, sulla parete di fondo, campeggia un affresco del II secolo a.C., abbastanza ben conservato, raffigurante Mitra che uccide il toro, mentre tutt’intorno corrono dei muretti bassi che scandiscono delle postazioni, utilizzate, forse, o come sedute o come luoghi dove conservare le bevande, in quanto un piccolo canale ai loro piedi suggerisce la presenza di un rigagnolo d’acqua. Un piccolo bassorilievo in un angolo, raffigurante il mito di Amore e Psiche, fa pensare che l’aspetto amoroso non fosse del tutto estraneo alle celebrazioni in onore di Mitra.

La struttura del Mitreo, luogo di grande fascino, è stata casualmente scoperta nel 1920, ma solo durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale se ne è capita la reale estensione.

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