Villa San Michele

Situata ad Anacapri, comune dell’isola di Capri, Villa San Michele è la realizzazione fisica ed architettonica di un sogno. La sua costruzione fu voluta infatti da un giovane medico svedese, Alex Munthe, che visitando Capri si innamorò talmente del clima, del sole e del mare dell’isola che decise di trasferirsi lì.

“Una casa aperta al sole, al vento e alle voci del mare – come un tempio greco – e luci, luci ovunque”; con queste parole il medico venuto dal freddo descrisse la sua idea di villa. Quando arrivò sull’isola, nel 1885, lì dove avrebbe edificato la sua villa c’era soltanto una piccola cappella dedicata a San Michele, da cui la villa prese il nome. Le vicissitudini dovute alla sua costruzione furono molteplici, e dovute a vari fattori: la posizione della villa,situata su uno sperone roccioso, la difficoltà di far arrivare i materiali via mare etc.

La villa è concepita in uno stile molto aperto ed arioso, circondata da pergolati da cui si ammira il golfo di Napoli e che cingono come in un abbraccio il corpo centrale della casa, articolato su più livelli. Nel corso della costruzione, in un piccolo appezzamento di terreno vicino, il medico scoprì un’antica villa romana, da cui prese anche dei reperti archeologici per abbellire la sua casa; altri reperti gli furono regalati dagli abitanti del luogo, che non capendo il valore inestimabile degli oggetti preferirono darli al medico svedese, che li custodì amorevolmente all’interno della villa trasformandola in un vero e proprio museo. La passione per l’arte non si limitava soltanto ai reperti archeologici: Munthe infatti fece arrivare da altre parti d’Italia oggetti di pregio per la sua casa, tra cui mobili toscani e tavoli decorati in stile cosmatesco, con cui abbellì quella che sarebbe stata la sua dimora, salvo brevi intervalli, per 56 anni. La parte più caratteristica della villa è il colonnato, in cui è posta una sfinge di granito rivolta verso il mare. L’edificazione della villa assorbì gran parte della vita di Alex Munthe, che per uno strano scherzo del destino fu colpito da una malattia agli occhi che lo costrinse ad affittare la villa alla marchesa Luisa Casati Stampa, che ne rese una dimora famosa per lo sfarzo e la vita piena di eccessi che vi si conduceva. Alex Munthe morì in Svezia, lasciando in eredità la sua dimora alla stato svedese. Oggi è un museo, presieduto dalla Fondazione Munthe, ove è possibile ammirare la straordinaria varietà di oggetti preziosi custodita al suo interno. Le storie relative alla costruzione della villa diventarono un best-seller intitolato “La storia di san Michele”, uno dei libri più letti del Novecento dopo la Bibbia e il Corano.

http://www.comunedianacapri.it/it/s/villa-san-michele-2

http://www.capri.net/it/s/villa-san-michele-axel-munthe

http://www.ilparcopiubello.it/index.php/park/dettaglio/76

<h3><strong>GALLERIA FOTOGRAFICA</strong></h3>

I commenti sono chiusi