Carta

La manifattura della carta nasce in Cina nel II secolo d.C. questa antica carta era realizzata con i ritagli di seta ridotti in pasta e mescolati con acqua. Con questa miscela, filtrata con stuoie di bambù, si ottenevano fogli di una certa consistenza che venivano posti al sole ad asciugare. In seguito la carta fu realizzata usando il libro del gelso ed altri vegetali tagliati in fettucce che venivano cotte con acqua e calce: si otteneva così una pasta che, dopo il lavaggio in acqua, veniva sottoposta a battitura per separare bene le fibre. La pasta, fortemente diluita, veniva introdotta in un tino dove s’immergeva una specie di straccio sul quale si depositavano le fibre; il foglio veniva poi pressato, staccato ed asciugato all’aria. In Cina la carta era usata per gli usi più disparati: serviva ad ornare le case e i templi, a scrivere, ad avvolgere, come tovaglioli di carta, come carta igienica e dal VII secolo anche come carta moneta.
La tecnica per la fabbricazione di questo materiale rimase segreta fino all’VIII secolo quando a seguito delle sorti di una battaglia giunse alla civiltà islamica e da qui grazie alla forte presenza nella penisola iberica si spostò presso le popolazioni europee. In un primo periodo gli arabi la fabbricavano secondo tecniche importate proprio dall’estremo oriente mentre in un secondo tempo presero piede tecniche di derivazione italiana fino all’affermarsi definitivo della tecnica inventata a Fabriano.
Tale tecnica consiste nell’utilizzare una poltiglia di cellulosa derivata da stracci di filo depositati in strati sottili su un telaio e lasciata seccare. Successivamente viene pressata sotto un torchio fra due feltri ed immersa in una soluzione di colla animale. Il risultato è un foglio dove sono visibili le impronte dei fili del telaio di preparazione: queste rigature quando sono verticali vengono dette “filoni” mentre quando sono orizzontali “vergelle”. Inserito nel telaio c’è un piccolo disegno realizzato con un filo metallico spesso rappresentante simboli vari come lune, stelle, animali e stemmi vari: si tratta della filigrana, un segno che ha la funzione di marchio di fabbrica con il quale si può determinare l’origine e la datazione del foglio di carta.

I commenti sono chiusi