Granulazione

La granulazione è una delle tecniche più affascinanti dell’oreficeria antica e consiste nell’applicazione di minuscole sferette di diametro costante a disegni o a decorazioni geometriche. Per preparare le sferette viene utilizzato un sottilissimo filo d’oro del diametro di pochi decimi di millimetro tagliuzzato fino ad ottenere una sottile “paglia d’oro”. Questa viene mescolata a del carbone finemente polverizzato e compressa in un crogiolo sigillato con argilla.

Il tutto viene scaldato fino alla fusione dell’oro il quale sciogliendosi assorbe una parte del carbonio contenuto nel combustibile che non brucia per mancanza di ossigeno. A seguito della reazione chimica i pezzetti d’oro si raggrumano formando i GRANULI. Tolto il crogiolo dal fuoco e lasciatolo raffreddare, la miscela viene lavata per recuperare i granuli dall’aspetto scuro. Il colore deriva dalla pellicola di carburo d’oro che viene eliminato con la successiva lavorazione.

La tecnica della saldatura dei granuli si basa sull’uso di una particolare colla costituita da carbonato di rame, acqua e colla di pesce. Riscaldando il gioiello in una muffola chiusa il rame contenuto nella colla fonde e si lega all’oro. Il manufatto viene poi esposto all’aria: in questo modo il contenuto di carbonio che forma la patina dei granuli di disperde liberando la naturale lucentezza dell’oro.

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