Pennello

Il pennello è uno strumento semplice ed elementare costituito da un bastoncino sulla cui punta è legato un mazzetto di peli di animale più o meno folto. Il Cennini consiglia l’uso di pelo di scoiattolo particolarmente morbido ma più frequentemente venivano usati peli di bue, di cane, di puzzola ecc. Non è possibile risalire alla data di invenzione del pennello in quanto appartiene agli esordi dell’espressione artistica ed accompagna il suo svolgersi fino ai giorni nostri tanto da diventare simbolo dell’arte e degli artisti stessi.
Il pennello è uno strumento estremamente versatile che, oltre ad essere fondamentale per la stesura dei colori, è particolarmente adatto anche per il disegno, dallo schizzo rapido allo studio più accurato al disegno preparatorio su cartone ma anche accostato alla foglia d’oro ed alle rigorose opere di scrittura che costituiscono i codici miniati. In queste applicazioni si usano inchiostri diluiti ed acquarelli su supporti cartacei o pergamenacei. In questo modo il pittore può lavorare sia a macchie intense sia per velature trasparenti e sovrapposte in quanto il pennello consente di ombreggiare vaste zone con grande efficacia e rapidità. I tratti fluidi del pennello sono utili per registrare i cambiamenti di luminosità che creano la modulazione dei volumi e dei movimenti e spesso viene usato in combinazione con altre tecniche: lo si ritrova accanto ai duri tratti delle punte metalliche o ai morbidi segni del carboncino o del gesso ma anche per sciogliere con tocchi liquidi i contorni dei disegni a penna. Sempre a pennello vengono fatte anche le lumeggiature: al posto dell’inchiostro viene utilizzata la biacca sciolta in acqua e gomma arabica ed usata per evidenziare i punti sporgenti e le parti illuminate delle figure.

I commenti sono chiusi