Pittura a calce

Questo tipo di pittura prevede l’utilizzo di pigmenti sciolti in latte di calce ed utilizzati su di un muro asciutto precedentemente tinteggiato.

Uno dei maggiori esempi di questo tipo di pittura è il ciclo di Santa Maria Foris Portas a Catelserpio la cui discussa datazione li colloca attorno al IX secolo. Qui il muro è stato preparato con due strati di intonaco: un ARRICCIO più grossolano steso direttamente sulla muratura e quello superiore, fine ed uniforme con le immagini.

La particolarità tecnica di questi dipinti è che i colori di fondo e l’intero schizzo preparatorio sono stati stesi ad affresco, cioè poco dopo che l’artista aveva steso l’intonaco fine mentre questo è ancora bagnato. Sopra lo schizzo il colore risulta steso come per molteplici pellicole che ritengono l’impronta del pennello.

Questo perchè a parete asciutta l’artista ha utilizzato i colori stemperati nel bianco di calce. Questo procedimento da luogo a pellicole abbastanza solide ma più delicate di quelle dell’affresco perchè non completamente incorporate all’intonaco superficiale.

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