Sbalzo

Esistono vari tipi di sbalzo di cui il più antico è quello detto TIRAGGIO A LASTRA LIBERA con il quale è stato eseguito il MISSORIO DI TEODOSIO I.
Questa lavorazione consiste nel battere una piccola lastra fusa, d’oro o d’argento, su di un’incudine.

Con l’ausilio di martelletti di diverse misure si lavora dal rovescio la superficie di lastre fuse poggiando l’oggetto in lavorazione u supporti di vario tipo. Sono i metalli di particolare morbidezza quali l’oro, l’argento e il rame a prestarsi più facilmente alla modellatura a rilievo. Con la battitura il metallo perde elasticità e per poter proseguire il lavoro le lastre devono essere continuamente scaldate fino a diventare incandescenti. I colpi del martelletto lasciano tracce leggerissime che si presentano come dei delicati riflessi scintillanti.

Un altro sistema di lavorazione molto antico è lo SBALZO SU PECE. La pece è una miscela solida ed elastica di polvere di mattoni, pece greca, cera e sego impastati a caldo. Questo preparato viene colato su di una pietra emisferica, poggiante su un cuscino di cuoio che ne permette la rotazione. La lamina di metallo viene fatta aderire alla pece e modellata da svariati ferri battuti dal martelletto. Una volta pronte le lamine possono essere montate o saldate ad altri pezzi.

Un procedimento affine allo sbalzo su pece è lo SBALZO SU MASTICE. Le lamine vengono battute dopo essere state fissate ad un supporto di legno ricoperto di mastice.

Una tecnica di sbalzo di origine medievale è lo SBALZO SU CUOIO che utilizza come supporto un pezzo di cuoio grasso. L’artista lavora appoggiando la lamina liberamente su di esso creando così effetti in rilievo morbidi e pittorici.

Tra gli oggetti lavorati a sbalzo spiccano i MISSORIA, piatti d’argento di notevole diametro e peso che raffigurano l’immagine dell’imperatore al centro oppure semplicemente un’iscrizione commemorativa. Uno dei più antichi missoria presenta un’iscrizione di Valentiniano I raffigurato nella posa dell’imperatore romano frontale, con vesti militari, circondato da alti ufficiali.

La posizione è chiaramente gerarchica dal momento che presenta delle dimensioni maggiori rispetto agli altri personaggi. Un altro esempio di propaganda imperiale è il missorium di Teodosio attribuibile ai decennali dell’imperatore Teodosio come si legge nell’iscrizione. Sullo sfondo architettonico raffigurante un frontone siriano che si riferisce al palatium davanti al quale si svolgono le cerimonie, si staglia la figura dell’imperatore in trono, riccamente vestito ed affiancato da Valentiniano II ed Arcadio.

Nel campo inferiore è presente una personificazione della terra con cinque putti alati che offrono fiori e frutta all’imperatore.

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