Vetro dorato e graffito dipinto

La foglia d’oro, tra le decorazioni di maggior pregio, è da sempre l’elemento ideale per arricchire di calda luminosità la trasparenza del vetro.

Con il termine “vetri dorati” o “fondi d’oro” si indicano le decorazioni che verso la fine del III secolo ma soprattutto nel IV secolo impreziosivano il fondo di coppe e bicchieri, utilizzati per la mensa o come oggetti di lusso. La foglia d’oro, racchiusa tra due strati di vetro trasparente reca una gamma estremamente varia di raffigurazioni: ritratti, scene bibliche ed evangeliche, leggende, soggetti pagani spesso corredate da iscrizioni.

La tecnica non è stata ancora ben chiarita. La spiegazione più probabile è che la foglia d’oro fosse applicata sulla superficie esterna del fondo dell’oggetto da decorare e poi incisa con sottili punte metalliche. L’oggetto così decorato veniva poi ricoperto da un sottile strato di vetro che proteggeva l’oro dalle alte temperature, quindi inserito e pressato in un secondo soffiato, così da farlo aderire alla decorazione e infine fuso in fornace.

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