Fautore di un’arte che nasce per la devozione e le finalità mistiche dei luoghi sacri, tra le opere giovanili di Guido Grilli abbiamo il Profeta Isaia che, assieme a Geremia adorna la parte superiore delle due cappelle del Crocifisso e dell’Icona Vetere della Cattedrale. Nato a Foggia nel 1905, è un professionista del colore e della prospettiva ma, soprattutto, uno studioso delle raffigurazioni michelangiolesche: Isaia non è un soggetto sacro tradizionale come il Cristo o la Madonna ma Grilli lo rende vivo attraverso lo schema visivo a forma piramidale ed i colori, che mettono in risalto la forte muscolatura. Il profeta alza la mano al cielo in segno di invocazione e, mentre pensa all’incarnazione di Cristo, piange sulle rovine di Gerusalemme dipinte a sinistra. I Quattro Evangelisti sono riprodotti all’ interno di medaglioni, nei quali i colori sono molto freddi, quasi fossero mosaici piuttosto che pitture. Un esempio è San Matteo con l’angelo, il suo simbolo.

Nel dipinto dell’abside della Chiesa di San Pio X, cambia il registro cromatico dell’artista: i colori sono spessi e duri, collocati in uno spazio vasto. San Pio avanza, levitante avvolto in un manto rosso ed una veste bianca ai piedi del Crocifisso, dipinto in maniera talmente leggera da risultare trasparente: sembra che il corpo di Cristo, con la sua muscolatura, si sorregga da solo in modo innaturale. Tinte forti dipingono ciuffi di erba ed alberi frondosi di agave e ulivi, con cervi e pecore che si abbeverano alla fonte. Sulle rocce vi sono le luci dell’aurora, mentre il Crocifisso è dentro un alone di angeli musici con mandola, violino, violoncello, chitarra, liuto ed arpa ed altri cantori con i cartigli in mano; vi sono anche alcuni bambini che, in preghiera, si preparano a ricevere l’eucarestia. Il colonnato di San Pietro risente ancora dell’abbozzo, poiché Grilli morì mentre lavorava a quest’opera il 24 Novembre 1967. Il dipinto illustra il motto di San Pio X “Rinnovare ogni cosa in Cristo”, ispirato alla Lettera agli Efesini di San Paolo apostolo relativa al mistero della salvezza e della Chiesa e recita: “Benedetto sia Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo. In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo, per essere santi e immacolati al suo cospetto nella carità, predestinandoci a essere suoi figli adottivi per opera di Gesù Cristo, secondo il beneplacito della sua volontà. E questo a lode e gloria della sua grazia, che ci ha dato nel suo Figlio diletto nel quale abbiamo la redenzione mediante il suo sangue, la remissione dei peccati secondo la ricchezza della sua grazia. Egli l’ha abbondantemente riversata su di noi con ogni sapienza e intelligenza, poichè egli ci ha fatto conoscere il mistero della sua volontà, secondo quanto nella sua benevolenza aveva in lui prestabilito per realizzarlo nella pienezza dei tempi: il disegno cioè di ricapitolare in Cristo tutte le cose, quelle del cielo come quelle della terra.”

 

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