IL RINASCIMENTO PARMENSE PRIMA del 1545

Come si evince dal titolo, parlerò dell’arte rinascimentale parmense prima del 1545. Perché proprio questa data? Fino al 1513 i territori di Parmaerano sotto il controllo del ducato di Milano, poi successivamente fu soggetta ad un’alternanza di governi Pontifici e Francesi. Questi ultimi vennero cacciati nel 1521 in seguito all’assedio di Parma da parte dell’esercito papale unito a quello spagnolo, portando la città e i territori limitrofi sotto il controllo della chiesa. Dal 1545 Alessandro Farnese, meglio noto come Papa Paolo III creò il Ducato di Parma e Piacenza cedendolo al figlio Pier Luigi Farnese. Nel 1556 Ottavio Farnese restituì Piacenza al Ducato di Milano.

 

Alessandro Araldi

Nasce nel 1460 a Parma. Non si sa nulla sulla sua formazione ma si può notare nelle prime opere giovanilil’influenza della scuola forlivese di Melozzo da Forlì,di quella veneta di Mantegna e quella emiliana di LorenzoCosta come si nota nell’affresco del 1496 della Madonna con Bambino1. Dal 1500 l’Araldi lavorò maggiormente presso il monastero di San Paolo, portando a termine nel 1514 la Camera delle grottesche2 dove non mancano i riferimentialla maniera di Pinturicchio e diFrancescoFrancia, mentrequella diLeonardo è individuabile nella Pala Centoni3 del 1516 e nello Sposalizio della Vergine4del 1519 collocati nella Cattedrale di Santa Maria Assunta di Parma.Ricordiamo il Ritratto per Barbara Pallavicino5del 1510 inizialmente attributo a Piero della Francesca.

Il pittore morì nel 1528 a Parma.

 

Opere Araldi

 

1 Madonna con Bambino, 1496, Duomo di Parma, Parma.

 

2 Camera delle grottesche, 1514, Monastero San Paolo, Parma.

 

3 Pala Centoni, 1516, Duomo di Parma, Parma.

 

4 Sposalizio della Vergine, 1519, Duomo di Parma, Parma.

 

5 Ritratto di Barbara Pallavicino, 1510, Palazzo degli Uffizi, Firenze.

 

Correggio

Nome d’arte di AntonioAllegri, nacque nell’omonimo paese di Correggio in provincia di Reggio Emilia nel 1489. Sappiamo poco della sua formazione artistica, ma ci è giunto che tra il 1503 e 1505 si trovasse a Modena presso Francesco Bianchi Ferrari da cui apprenderà il linguaggio figurativo di LorenzoCosta e FrancescoFrancia, mentre nel 1506 sarà a Mantova dove ebbe modo di studiare gli spazi pittorici di Mantegna e dipingere nella cappella funeraria di Sant’Andrea dedicata al pittore da poco defunto (prima opera giovanile di Correggio).Tornatonella sua città natale nel 1514 realizzò per la chiesa di San Francesco la pala con Madonna e Santi6.

Il pittore emiliano, dopo un viaggio a Roma ebbe modo di ammirare la maniera di Michelangelo e Raffaello, formulando in seguito un linguaggio che avrebbe influito sulla pittura del Seicento, barocca e classica. Un esempio di questo nuovo stile lo troviamo nel Ritratto di dama7 del 1518-19.

Iniziò così una nuova fase della vita di Correggio. Nel 1519 si trasferì a Parma dove nello stesso anno gli venne commissionata la decorazione della Camera della Badessa8 nel monastero di San Paolo. Questa decorazione portò al pittore un enorme successo, nonché numerose commissioni come la decorazione della Cupola diSan Giovanni Evangelistatra il 1520-24 di cui oggi rimane solo la cupola con la Visione di San Giovanni9 e un frammento dell’Incoronazione della Vergine10 dell’abside, ora alla Galleria Nazionale di Parma. Sempre all’interno della chiesa ma nella cappella Del Bono, Correggio dipinse due pale; Martirio di quattro Santi11 e Compianto sul Cristo Morto12.

Dal 1526 al 1530 circa il Correggio passò alla realizzazione della cupola del Duomo di Parma dove venne rappresentata l’Assunzione della Vergine13. Verso la fine degli anni 30 del 500 il pittore portò a compimento due pale d’altare; la Madonna di San Girolamo14per la chiesa di Sant’Antonio e la Madonna della Scodella15per la chiesa del Santo Sepolcro.

Prima della sua morte il pittore ebbe modo di lavorare nuovamente per Isabella d’Este a Mantova realizzando quattro opere dei cosiddetti Amori di Giove, morendo poi nel 1534 nella sua città natale, venendo sepolto nella chiesa di San Francesco.

 

Opere Correggio

 

6 Madonna di San Francesco, 1514, Gemäldegalerie, Dresda.

 

7Ritratto di Donna, 1518-19, Museo dell’Ermitage, San Pietroburgo.

 

8 Camera della Badessa, 1519, monastero di San Paolo, Parma.

 

9Visione di San Giovanni, 1520-24, chiesa di San Giovanni Evangelista, Parma.

 

10 Incoronazione della Vergine (frammento), 1520-24, Galleria Nazionale, Parma.

 

11 Martirio di quattro Santi, 1524, Galleria Nazionale, Parma.

 

12 Compianto sul Cristo morto, 1524, Galleria Nazionale, Parma.

 

13 Assunzione della Vergine, 1526-30, Duomo di Parma, Parma.

 

14 Madonna di San Girolamo, 1528, Galleria Nazionale, Parma.

 

15 Madonna della Scodella, 1528-30, Galleria Nazionale, Parma.

Parmigianino

Nome d’arte di Girolamo Francesco Maria Mazzola, nacque a Parma nel 1503. Soprannominato in tale modo per le origini e l’aspetto fisico minuto. Si formò nella bottega del padre e verrà influenzato da Correggio, Dosso Dossi e dai pittori attivi nel Duomo di Cremona. Ciò che diede il via alla carriera del pittore furono le opere per la chiesa di San Giovanni Evangelista.Nel 1519 dipinse il Battesimo di Cristo16 e affrescò la prima e la seconda cappella della navata sinistra nel 1523 con le raffigurazioni di Sant’Agata e il  Carnefice17, Santa Lucia e Apollonia18 (prima cappella), Santi Stefano e Lorenzo19, San Vitale a Cavallo20(seconda cappella). Altre commissioni avvennero a Fontanellato presso la corte dei Sanvitale nel 1524 e successivamente con la fine della peste partì con lo zio per Roma, dove lavorò per il cardinale Lorenzo Cybo. Nella città eterna avrà modo di legare con Rosso Fiorentino e studiare le opere di Michelangelo, Raffaello e GiulioRomano. Prima di tornare a Parma, il pittore passò quattro anni a Bologna. Col rientro nella città natale datato 1530, l’anno successivo gli venne commissionato l’affresco del presbiterio della Basilica di Santa Maria della Steccata, scegliendo il tema delle vergini sagge e vergini stolte21. Dal rientro a Parma, Parmigianino tronca i rapporti con i famigliari, non sappiamo se dovuto ad uno “scandalo” legato alla pratica dell’alchimia come riportato dal Vasari, oppure alla scoperta della sua omosessualità.

In questo ultimo decennio della sua vitaebbe problemi con la Confraternita della Steccata, subendo poi l’arresto e la carcerazione per due mesi a causa di una mancata restituzione di denaro. Venne poi scarcerato ritirandosi a Casalmaggiore nel 1539. Prima del ritiro portò a termine l’opera più importante e importante del Manierismo italiano ovvero la Madonna dal collo lungo22.

Il pittore morì l’anno successivo, nel 1540 a Casalmaggiore probabilmente colpito dalla malaria.

 

Opere Parmigianino

 

16Battesimo di Cristo, 1519, Gemäldegalerie, Berlino.

 

17 Sant’Agata e il Carnefice, 1523, chiesa di San Giovanni Evangelista, Parma.

 

18 Santa Lucia e Apollonia, 1523, chiesa di San Giovanni Evangelista, Parma.

 

19 Santi Stefano e Lorenzo, 1523, chiesa di San Giovanni Evangelista, Parma.

 

20 San Vitale a Cavallo, 1523, chiesa di San Giovanni Evangelista, Parma.

 

21 Vergini sagge e vergini stolte, 1531-1539, Basilica di Santa Maria della Steccata, Parma.

 

22 Madonna dal collo lungo, 1534, Galleria degli Uffizi, Firenze.