Opus anglicanum

Con il termine “opus anglicanum” si identificano i paramenti ecclesiastici medievali realizzati dai ricamatori inglesi che, specialmente nel XIII e XIV secolo, costituiscono il massimo contributo inglese all’arte della tessitura.

La tradizione vuole che gli straordinari meriti di queste manifatture inglesi siano scoperti da papa Innocenzo Iv nel 1246 il quale, talmente impressionato dallo splendore dei paramenti sacri indossati dai vescovi d’Oltremanica in visita a Roma, fece ordinare ricami d’oro per i suoi piviali e le sue casule.

L’opus anglicanum differisce dai ricami continentali contemporanei per qualità e stile più che per la tecnica. Esso è infatti realizzato prevalentemente a PUNTO ERBA e PUNTO FENDU o SPACCATO, punti che disposti in modo da creare fitte superfici piene, permettono di ottenere un effetto “pennellata”. In questo modo si tende a restituire ai ricami una valenza pittorica che ne risalta la tridimensionalità della rappresentazione.

Il materiale di fondo può essere in seta o lino arricchito per dare maggiore definizione alle figure, da filato in oro e argento. Su questo sfolgorante sfondo si realizzano le figure lavorate in filo di seta; l’illusione del modellato viene ottenuta grazie al diverso orientamento dei punti e a tocchi di colore in contrasto: con punti di seta bianca applicata a cerchi concentrici accanto al rosa di un incarnato si suggerisce, ad esempio, la forma di una guancia. Ogni particolare, anche il più minuto, è eseguito con una perfezione stupefacente.

Stilisticamente i ricami dell’opus anglicanum rivelano uno stretto legame con le miniature coeve dei codici inglesi, anzi, in alcuni casi i disegni sono realizzati proprio da miniatori, mentre i motivi decorativi, come le colonne o le arcate, sono tratti dagli stili architettonici in voga all’epoca.