Opus interrassile

Una tecnica molto frequente nell’oreficeria romana è l’ opus interrassile, una raffinata lavorazione a traforo su metallo che trasforma una semplice lamina d’oro in un delicato merletto.

Con questa tecnica si eseguono delicati e fitti disegni “a giorno” che alleggeriscono con un deciso effetto di chiaroscuro gioielli dall’aspetto altrimenti molto massiccio e pesante. La tecnica è abbastanza semplice ma richiede grande abilità ed attenzione da parte dell’artigiano: essa consiste nel tracciare sulla lamina d’oro motivi ad intreccio in modo che abbiano punti di contatto o intersezioni e nel tagliare via traforando tutte le parti che non appartengono all’ornato.

L’operazione di traforo è effettuata con piccoli bulini taglienti, piccolissimi scalpelli e trapani. I trafori ottenuti sono spesso realizzati con un’esecuzione tutt’altro che pulita: osservandoli con una lente d’ingrandimento sul recto ma soprattutto sul verso essi appaiono percorsi da sbavature, linee spezzate con bordi slabbrati ed irregolari.

Ciò è il risultato di una precisa volontà dell’artista: lasciando il decoro quasi grezzo si creano delle micro sfaccettature che riflettono la luce in misura maggiore rendendo la lavorazione più mossa e viva.