Opus sectile

E’ una particolare tipologia di mosaico con il quale si compongono tarsie marmoree ed è stato inventato in epoca ellenistica come rivestimento di lusso per la pavimentazione di edifici e di ricche dimore.

L’opus sectile è composto da lastre in marmo o pietre di vario genere tagliate a tasselli di forma triangolare, quadrata, rotonda, romboidale ed esagonale di uguale spessore, affiancate le une alle altre su un letto di legante generalmente costituito da malta aerea e pozzolana. Le tecniche di posatura consistono nella preparazione del fondo con accurate compressioni del terreno seguiti dalla realizzazione dei diversi strati.

Quelli più profondi sono realizzati con ciottoli grezzi o cocci di varia natura; quelli intermedi con ghiaia e schegge di mattone mentre quelli superficiali con cemento e polvere di mattone. Su questo strato vengono infisse le CRUSTAE marmoree. Il fondo di posa può dare molte notizie utili per la datazione del pavimento perchè spesso è ricco di frammenti di vario genere provenienti dalla locale produzione di mattoni o ceramiche.

Molto spesso sui pavimenti si trovano diverse tipologie di calcare in quanto era un materiale facile da tagliare e dotato di una grande varietà di colori come ad esempio i porfidi egiziani, i rarissimi marmi blu marocchini, le sieniti, le dioriti e le brecce come il “rosso levantino” e il verde prato.