Rosso pompeiano

A proposito delle pitture di Pompei si parla spessissimo del rosso pompeiano. E’ stato osservato che quelle di Pompei più che veri e propri affreschi sono una specie di decorazione a tempera realizzata con pigmenti sciolti in calce idrata e saponificata, addizionata a materie grasse atte a neutralizzarne la causticità.

Per quanto riguarda i colori usati abbiamo notizie dalle fonti antiche: Plinio suddivide i colori in due categorie, i COLORES FLORIDI e i COLORES AUSTERI, i primi trasparenti e i secondi coprenti. Tra questi i più preziosi sono il MINIO e il CINABRO.

Il minio è un pigmento rosso aranciato di origine artificiale ottenuto tramite la cottura del piombo in presenza di aria. Il cinabro è un tono di rosso più intenso e scuro ed è un pigmento di origine minerale. Entrambi erano molto coprenti ed erano mescolati per ottenere un rosso intenso che prende il nome di rosso pompeiano.

I colori erano ulteriormente protetti dalla finitura encausticata ossia lucidati tramite la stesura di uno strato finale di cera.