Scultura in pietra

Le rocce usate in scultura sono tante e diversissime ma le più usate sono i calcari metamorfosati ossia i MARMI BIANCHI.

Altri materiali sono quelli appartenenti alle rocce ignee come i porfidi, i basalti, pietre dure dall’aspetto prezioso. Ci sono poi le rocce di origine metamorfica come il tufo, alcuni alabastri, le arenarie e il travertino.

La lavorazione delle pietre è sempre “PER VIA DI LEVARE”: il materiale in eccesso viene eliminato con martelli, gradine, scalpelli eccetera pertanto ogni tipo di correzione o ripensamento è impossibile. Lo scultore deve preparare un modello dell’opera che può essere solo un bozzetto grafico o più frequentemente un modello realizzato in terracotta o cera.

In epoca romana si eseguivano le copie dai bronzi greci con la tecnica della MESSA A PUNTI: si fissano dei fili di piombo a partire dai punti più sporgenti del modello. Le distanze tra i fili e la superficie della statua da copiare sono riportate sul blocco di marmo con allineamenti perpendicolari di fori che hanno la profondità corrispondente alle distanze misurate.

Un altro materiale molto usato è il legno, materiale economico che presenta però diversi problemi come quello della conservazione, della morbidezza del legno usato, dell’assorbimento dell’umidità oltre che delle spaccature. Il legno è particolarmente indicato per la realizzazione di reliquiari e statue processionali.

Con il termine SCULTURA PER PORRE si intendono quelle manifestazioni dove si aggiunge e si forma il materiale. Nell’ambito della scultura rientra anche il RILIEVO che può essere:

– mezzo rilievo;
– alto rilievo;
– basso rilievo;
– schiacciato.