VAN EYCK E IL 2020: UN ANNO DI RINASCITA
Finalmente il 2020.
Finalmente l’anno di JAN VAN EYCK.
Quanto ho atteso questo momento!
Sabato, 1 febbraio 2020, all’ MSK – Museum of Fine Arts Gent è stata la giornata inaugurale dell’ attesissima mostra “Van Eyck. An Optical Revolution”, in essere sino al 30 aprile 2020.
Se ben ricordate, già a ottobre del 2019 vi ho accompagnato alla scoperta delle Fiandre, dandovi un assaggio di ciò che sarebbe successo quest’anno per l’arte fiamminga: infatti “Van Eyck. An Optical Revolution” è la più grande mostra mai realizzata sul grande artista fiammingo, volta a celebrare la sua vita e il suo operato e a mettere in risalto la vasta campagna di restauro svolta per riportare alla luce lo splendore del POLITTICO DELL’ AGNELLO MISTICO. Non solo! Sono state richiamate da varie collezioni pubbliche e private di tutto il mondo, almeno la metà delle opere d’arte prodotte dal grande VAN EYCK.
Questa è una grandissima occasione per vedere più da vicino un mondo e un’epoca ormai lontani, ma vicini nell’immaginario dei più affezionati all’arte e alla cultura. La mostra fa parte del festival “Oh My God. Van Eyck was here” che la città di Gent ha organizzato per celebrare il suo Maestro.
ph:Visit Flanders
ph: Visit Flanders
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Vi voglio dire due parole sulla fase di restauro che, come saprete, ho avuto modo di vedere da vicino nel mio ultimo viaggio nelle Fiandre: posso dire, da spettatrice diretta, che è una grandissima emozione trovarsi dinnanzi a uno dei capolavori più maestosi e importanti di tutti i tempi. Infatti, la grande maestria di VAN EYCK sta proprio nel far brillare i colori utilizzati, così da rendere prezioso il dipinto.
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Infine, vi lascio con questa supernews di due opere che in precedenza non erano state conteggiate nel novero di quelle selezionate, ma che invece faranno parte dell’esposizione: il RITRATTO DI MARGARETHA e i due famosi pannelli del polittico raffiguranti ADAMO ed EVA.
ph: Visit Flanders
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Anche l’Italia ha partecipato a questa fantastica mostra, prestando opere di grande spessore per la storia dell’arte, come quella di Benozzo Gozzoli, proveniente dall’Accademia di Carrara di Bergamo, due tavole di Beato Angelico provenienti entrambe dai Musei Vaticani, che si vanno ad unire al novero di grandi prestatori come la Galleria Sabauda di Torino e i Musei Civici di Padova. E ancora Pisa, Roma, Firenze, Verona e Venezia. Tra questi, anche nominativi internazionali di spicco, come il Rijksmuseum di Amsterdam, la National Gallery e il Victoria and Albert Museum di Londra, il Prado di Madrid, il MET di New York, il Louvre di Parigi… potrei andare avanti all’infinito! Immaginate di effettuare una visita con questi presupposti: io non ci penserei due volte. Anzi sono già lì!
Quindi ecco che dovete fare: prendere nota che dal dal 01/02/2020 al 30/04/2020 inizi ” Van Eyck. An Optical Revolution”, prenotare un soggiorno a GENT e immergervi nella storia.
BUON VIAGGIO!
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STORIARTE IN VIAGGIO NELLE FIANDRE
RACCONTO DI UN VIAGGIO TRA STORIA, ARTE E SOGNI
Quando sono stata contattata per questo viaggio nelle Fiandre, quasi non potevo crederci. Mi si chiedeva di andare a visitare luoghi che avevo avuto la possibilità di vedere e studiare solo nei libri. Chiaramente, la paura c’è stata da subito, ma sarebbe stata più la frustrazione di restare nella zona di comfort che quella di lasciare il certo per qualcosa di mai vissuto. Le tappe di questo viaggio sono state BRUGES e GENT, due cittadine situate nel cuore pulsante delle Fiandre e che racchiudono l’essenza stessa della cultura fiamminga.
BRUGES
Il mio viaggio nelle Fiandre è iniziato da BRUGES, il 15 ottobre, con una visita al centro storico della città e, grazie alla guida di ANNE, abbiamo avuto modo di comprendere la vita e la storia del luogo.
Il Markt, ossia la piazza principale della città, è il fulcro intorno al quale si sviluppa la vita sociale cittadina, circondata da adorabili case in stile tutte colorate al centro del quale sorge la torre di vedetta, che anticamente serviva per proteggere il centro abitato da attacchi esterni.
Subito dopo ci siamo recati al Beghinaggio, luogo in cui le donne, durante le crociate, si riunivano per formare una comunità e per sentirsi al sicuro durante l’assenza degli uomini in guerra.
Tutta la città è attraversata da canali e ponti, che rendono il soggiorno molto romantico. I canali sono navigabili, infatti ci sono vari punti di attracco per fare delle piccole gite lungo le acque di Bruges.
Il 16 ottobre è stata la giornata destinata alla scoperta della vita di van Eyck,quindi ci siamo recati nel suo quartiere, abbiamo visto la casa dove ha abitato e la statua nella piazza a lui dedicata.
Lo sapevate che van Eyck era tenuto in altissima considerazione alla corte di Duca Filippo il Buono, suo Signore? Ebbene sì, fu il Pittore di Corte di Filippo il Buono il perfezionatore della tecnica della pittura a olio, che verrà celebrata nel 2020 nella grande mostra a lui dedicata: VAN EYCK. AN OPTICAL REVOLUTION (per info qui: https://vaneyck2020.be/en/).
Visto il maltempo abbiamo approfittato per visitare l’Historium, un‘ attrazione multimediale ed interattiva che sta proprio nel Markt, il cui scopo è di proiettare il visitatore nell'epoca del Maestro e a quando l’opera della Madonna del Canonico van der Paele venne dipinta. In questo museo si fa un vero e proprio salto indietro nel tempo, perché sono state ricreate le esatte ambientazioni, i rumori, i suoni e gli odori dell’epoca. Un’esperienza immersiva che rende davvero l’idea di cosa voleva dire vivere durante il rinascimento fiammingo! (https://www.historium.be/en )
Una tappa importante per scoprire i dipinti dei Primitivi Fiamminghi a Bruges è stata la visita al Museo Groeninge, custode di due importanti opere di Jan van Eyck: il RITRATTO DI MARGARETA e la MADONNA DEL CANONICO VAN DER PAELE.
Da lì ci siamo poi spostati all’ OSPEDALE DI SAN GIOVANNI, al cui interno sono conservati una quantità notevole di dipinti di HANS MEMLING, altro grande artista del luogo e del tempo di van Eyck.
Il direttore RUUD PRIEM ci ha accolto e ci ha spiegato le origini di tale luogo, ossia che storicamente i malati venivano condotti lì, non per essere curati nel corpo, ma nello spirito. Solo successivamente si è iniziato a curare la malattia in modo scientifico, infatti al suo interno sono conservati, oltre alle opere d’arte, anche vari strumenti medici. In supporto a questo luogo di cura,venne fondata anche una farmacia, caduta in disuso negli anni ‘70 e che ora è diventata luogo di interesse culturale annessa all’ospedale.
Terminata questa visita il nostro tempo a Bruges era terminato, ed era già ora di spostarsi a GENT, che ci ha accolti sotto una pioggia battente.
GENT
Gent, città universitaria, conserva il più grande patrimonio lasciatoci dal grande maestro van Eyck, il POLITTICO DELL’AGNELLO MISTICO.
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Si sta ultimando la seconda fase del restauro su questo dipinto maestoso, che verrà presentato ufficialmente in tutto il suo rinnovato splendore con una grande mostra a lui dedicatagli nel 2020 (https://www.mskgent.be/en/home), infatti, una parte del polittico si trova dal 2012 in restauro presso il museo MSK di Gent.
Nell'autunno del 2016 è stato completato il restauro dei primi otto pannelli esterni del polittico, che ora si possono ammirare in una sala appositamente allestita all'interno della Chiesa di San Bavone.
Al momento il team di restauro sta lavorando alla seconda fase: il registro inferiore della pala d’altare, contenente l’imponente pannello centrale con l’agnello. Gli esperti restauratori stanno rimuovendo, con la massima cura, gli strati di pittura che si sono sovrapposti nel corso del tempo, e permettendo al vero virtuosismo di Jan van Eyck di venire nuovamente alla luce.
I restauri hanno rivelato i colori, i dettagli, le pieghe e la profondità proprie dell’opera e che dimostrano ancora una volta la bravura dell’autore.
In primo luogo i restauratori hanno svelato l’agnello originale, che ha dimostrato di avere un muso molto più “umano” rispetto alla versione che prima si vedeva dipinta. Intorno alla metà del XVI secolo, la testa dell’agnello venne ridipinta. Quando nel 1951 i restauratori rimossero la vernice verde intorno all’agnello, vennero alla luce le due orecchie originali della bestiola.
I restauratori hanno inoltre scoperto, sotto gli strati di vernice, una serie di edifici sconosciuti.
Come base per gli innumerevoli strati di pittura ad olio del polittico, Jan van Eyck scelse di utilizzare dei pannelli di quercia ai quali sovrappose strati sottili di gesso e colla animale: il risultato, visibile ancora oggi, è un effetto traslucido che sembra creare una dimensione aggiuntiva e che fa sembrare che la vernice brilli dall’interno.
JAN VAN EYCK E IL 2020: LA GRANDE ESPOSIZIONE
Il 2020 sarà l’anno dedicato a JAN VAN EYCK, a conclusione del progetto triennale “Flemish Masters 2018-2020” promosso da VISITFLANDERS.
Il progetto è strutturato per focalizzarsi ogni anno su un artista diverso, facendo emergere la sua arte, le città fiamminghe che l'hanno ospitato e che lo celebrano con eventi e mostre.
Il 2018 è stato l’anno dedicato a RUBENS, con la rassegna “Anversa barocca 2018. Rubens Inspires” e la città coinvolta è stata Anversa.
Il 2019 è l’anno di BRUEGEL, in occasione del 450° anniversario della sua morte e si è concentrato a Bruxelles, Pajottenland e in parte ad Anversa.
Il 2020, come anticipato, sarà l’anno di JAN VAN EYCK, con la città di Gent come protagonista, in occasione della fine della seconda parte del restauro del POLITTICO DELL’AGNELLO MISTICO, iniziato nel 2012.
Al termine del restauro verrà inaugurata una grande mostra in programma dal primo febbraio a fine aprile 2020 dal titolo: “VAN EYCK. AN OPTICAL REVOLUTION”
La mostra si svilupperà intorno ai pannelli esterni restaurati del polittico di Gent, ed includerà più della metà delle 23 opere dell’artista attualmente esposte in altre parti del mondo.
Questa sarà una grande occasione per poter ammirare il maggior numero di opere del maestro fiammingo tutte nello stesso luogo, inoltre questi tesori saranno esibiti accanto alle opere di contemporanei di van Eyck di maggior talento.
APERTURA DEL NUOVO VISITOR CENTER NELLA CATTEDRALE DI SAN BAVONE
A ottobre 2020 verrà inaugurato il nuovissimo VISITOR CENTER all’interno della Cattedrale di San Bavone.
Attualmente si stanno ultimando i lavori di messa a punto delle sale.
In questo centro verranno sperimentate delle nuove tecniche di presentazione per evidenziare la storia che si cela dietro il Polittico.
Grazie all’ausilio della realtà aumentata, si potrà osservare ed apprezzare la campagna di restauro che si sta ultimando, e conoscere la straordinaria storia del pannello centrale del Polittico.
All’ingresso, i visitatori riceveranno un set di occhiali per la realtà aumentata, che darà loro la possibilità di vedere mura medioevali e numerose opere d’arte come se fossero effettivamente sul posto.
Grazie all’aiuto di simulazioni storiche e moduli interattivi, i visitatori potranno sperimentare le diverse fasi di costruzione della cattedrale, avvenuta in periodi storici diversi, nonché la storia movimentata della Pala d’ Altare di Gent.
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