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A cura di Vanessa Viti

Luogo mistico e di rara bellezza è la cripta di San Magno di Anagni, sottostante la Cattedrale di Santa Maria: essa aveva l’importante ruolo di custode delle reliquie dei Santi. L’ambiente è suddiviso in tre navate, trasversali rispetto a quelle della chiesa superiore, e tre absidi. Dalle dodici colonne prendono vita ventuno volte che, con le rispettive pareti, sono decorate da un ciclo pittorico che racconta la storia della salvezza dell’uomo: dalla sua creazione fino alla fine dei tempi. Gli affreschi sono attribuiti a tre botteghe di artisti anonimi conosciuti come Primo Maestro di Anagni o Maestro delle Traslazioni, Secondo Maestro di Anagni o Maestro Ornatista e Terzo Maestro di Anagni. Per ragioni stilistiche e storiche i lavori di affrescatura della Cripta si collocano tra il finire del XII secolo e la prima metà del XIII secolo.

Interno Cripta.

CRIPTA DI SAN MAGNO AD ANAGNI: NAVATA LATERALE

Seguendo lo schema riportato in fondo all’articolo, nelle prime due volte della navata laterale (1,2) è rappresentata la creazione del Cosmo, nella prima volta viene raffigurato il Firmamento ed i segni zodiacali, nella seconda l’uomo è al centro di un doppio sistema circolare: quello più interno rappresenta il ciclo della vita umana (microcosmo) mentre il più esterno quello della natura (mundus). Entrambi sono suddivisi in quattro parti e ad ognuno corrisponde un’età della vita dell’uomo (infanzia, adolescenza, maturità e vecchiaia), un temperamento umano (sanguigno, collerico, melanconico e flemmatico), una stagione dell’anno (primavera, estate, autunno e inverno) e i quattro elementi (aria, fuoco, terra e acqua). Proseguendo, nella volta successiva (3), sono rappresentati quattro tetramorfi che potrebbero alludere alla Creazione o all’anima dell’uomo, che si pensava fosse divisa in quattro parti. Nella volta (4) un disco con la croce gemmata sorretto da quattro angeli; degno di nota è l’affresco sulla parete, ove è rappresentato, infatti, un Cristo Pantocratore affiancato da quattro santi: da sinistra san Pietro apostolo, un santo (forse san Marco Evangelista), san Leonardo e infine san Giovanni Evangelista.

CRIPTA DI SAN MAGNO AD ANAGNI: NAVATA CENTRALE

Nelle volte della navata centrale (da 9 a 14) e nelle due (5 e 6) della navata laterale, troviamo i racconti del popolo ebraico in lotta con i Filistei. La narrazione cominciava con le pitture della perduta volta sopra l’altare di santa Oliva (14), distrutte nel XVIII secolo; nella successiva (13), durante la battaglia di Aphek, i Filistei uccidono i figli del sacerdote Eli e rubano l’Arca, contenente i Dieci Comandamenti, il bastone di Aronne, la bacchetta di Mosè e la manna scesa nel deserto. Il sacerdote Eli, ricevuta la sconvolgente notizia, cade dal suo seggio e muore. Nella volta successiva (12) i Filistei trasportano l’Arca Santa nelle loro città, ma la sua presenza causa terrore, morte e pestilenza. Nella volta seguente (11) il popolo filisteo restituisce l’Arca al popolo ebraico. Trainata da due vitelle da latte, l’Arca lascia Azotum e arriva a Besamis. Nella volta 10 il popolo ebraico accoglie l’Arca, ma i cittadini che osano guardarla cadono a terra morti.

Gli abitanti di Besamis chiedono agli abitanti di Cariat-Jearim di accogliere l’Arca. Questi accettano e la trasportano nella casa del sacerdote Abinadab. Nella volta successiva (9) Samuele ordina la distruzione dei falsi idoli: Astarot e Baalim vengono distrutti e segue la purificazione del popolo ebraico attraverso il sacrificio di un agnello. Nella volta alla vostra sinistra (6) è rappresentata la battaglia di Maspht in cui il popolo ebraico sconfigge i Filistei grazie all’aiuto di Samuele. Proseguendo il percorso, nella volta (5) è rappresentato il momento in cui il popolo ebraico chiede a Samuele di scegliere per loro un re. Questi, secondo le indicazioni di Dio, incorona Saul re del popolo ebraico e lo legittima attraverso l’unzione del capo, rappresentata nella vela più vicina alla navata centrale. Appare un evidente  rimando alla storia contemporanea e alle continue lotte tra papato e impero. In questa volta assistiamo alla legittimazione del potere temporale di un re da parte di un sacerdote, custode del potere spirituale.

NAVATA LATERALE E ABSIDI

Il percorso alla scoperta delle meraviglie della cripta di San Magno ad Anagni prosegue sulla terza navata, qui sono presenti anche dei luoghi absidati. Nella volta (15) è raffigurato Cristo benedicente circondato dai simboli dei quattro Evangelisti; nella volta (16) vi è l’Etimasia, simbolo della preparazione del trono celeste. Il registro centrale dell’abside illustra la storia di Secondina, convertita al cristianesimo da San Magno. Da sinistra si riconoscono: la cattura durante la persecuzione dell’imperatore Decio, il processo, la conversione dei carcerieri ad opera della santa e il suo rifiuto a sacrificare agli dei, il suo martirio, l’elevazione della sua anima al cielo, la traslazione del corpo e la sua sepoltura. Nella volta centrale (18) vi è il Cristo Giudice, rappresentato all’interno di una mandorla con i capelli e barba bianca, la spada che esce dalla bocca, due chiavi in una mano e sette stelle nell’altra, simbolo delle Sette Chiese d’Asia alle quali Giovanni indirizza il suo scritto.

Cristo Giudice.

Al di sopra della finestra è l’Agnello Mistico, con i sette corni, i sette occhi e il libro chiuso dai Sette Sigilli. Intorno a lui sono i quattro simboli degli Evangelisti, mentre al di sotto i ventiquattro Vegliardi lo venerano. L’emiciclo dell’abside è dedicato a San Magno, qui troviamo la storia del martire a partire dalla sua cattura presso Fondi, sul litorale laziale. Sulla volta (20) è il profeta Elia che ascende in cielo su una quadriga di fuoco; sulla volta (21) c’è l’incontro tra Abramo e Melchisedec con l’offerta del pane e del vino. Sulla volta (7) i profeti Isaia, Davide, Salomone e Daniele annunciano la nascita del Messia. La Madonna del Latte sulla parete sottostante rappresenta l’avverarsi di quelle parole.

L’ottimo stato di conservazione, la notevole estensione della superficie dipinta (circa 540 mq) e i temi trattati hanno valso a questo prezioso ambiente l’appellativo di “Cappella Sistina del Medioevo”.

Le parole non renderanno mai giustizia alla magnificenza di questo luogo e all’estrema bellezza degli affreschi; merita, senza dubbio, una visita accurata.

Pianta Cripta.

 

Sitografia

https://www.cattedraledianagni.it/cattedrale

Bibliografia

La Cattedrale di Anagni-I Edizione-Orvieto

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