Gioiello nascosto e luogo di incredibile bellezza, il palazzo Caracciolo San Teodoro sorge sulla Riviera di Chiaia, uno dei cosiddetti quartieri chic di Napoli. È il classico palazzo che, non avendo una facciata imponente, può passare inosservato, ma se si ha la curiosità di andare oltre l’ingresso ciò che si scopre lascia senza fiato. Costruita agli inizi del 1800, la residenza è un chiaro esempio di neoclassicismo: la facciata è lunga e bassa, a tre ordini, idealmente divisa in due parti da due ordini di vetrate centrali sovrapposte; il colore utilizzato per l’intera superficie, un rosso pompeiano, fa capire le intenzioni dell’architetto che ne curò la realizzazione, Guglielmo Bechi. Costui era un architetto toscano molto rinomato alla corte dei Borbone, un amante di Pompei e delle decorazioni in stile pompeiano. Quando il duca Caracciolo gli affidò il compito di decorare il palazzo, l’architetto pose in esso tutto il suo gusto per l’antico, realizzando un capolavoro del neoclassicismo. Dal portico una grande scala in marmo bianco, molto scenografica, conduce al primo piano, ove sono ubicate le sale. Tutta la decorazione riprende temi che si ritrovano nelle pitture pompeiane, principalmente fiori e figure mitologiche declinate al femminile. Tutti gli ambienti hanno conservato gli arredi originali come tavoli e specchiere. Degni di nota sono il salone da ballo, di forma rettangolare ma sormontato da una cupoletta riccamente affrescata, la sala della musica, bianca con decorazioni a colonne impreziosite da rappresentazioni di rampicanti, la sala cinese, in azzurro e bianco. Imponenti specchiere, un grande tavolo e un pavimento a lastroni connotano invece la sala da pranzo, sormontata da un soffitto bianco decorato con motivi geometrici e festoni di frutta e fiori. Le porte che affacciano sulla sala sono sormontate da pitture scultoree di personaggi classici. Inondate di luce sono invece le gallerie del primo e del secondo piano, grazie all’utilizzo di grandi vetrate che all’esterno alleggeriscono la superficie della facciata lasciando intravedere i sontuosi ambienti interni. Qui la suggestione pompeiana è molto forte, ed è in generale l’ambiente ove meglio si respira il lusso e lo sfarzo di quello che un tempo era uno dei palazzi più eleganti della Riviera di Chiaia. Le colonne danno un ritmo compositivo alle gallerie che ne spezza la monotonia, ritmo ripreso dai tavoli e dai divani che suddividono lo spazio in ambienti più piccoli. Nonostante la funzione di raccordo fra le varie sale, le gallerie si configurano come ambienti autonomi, vero diaframma fra l’interno e l’esterno.

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https://www.napoli-turistica.com/palazzo-san-teodoro-napoli/

http://www.sirericevimenti.it/it/portfolio/palazzo-san-teodoro/

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