0
(0)
A cura di Francesca Richini

 

 

La storia della Vergine è narrata nel Protovangelo di Giovanni, meglio conosciuto come Vangelo apocrifo, in cui viene affrontato l’annuncio dell’arrivo di Maria sia a Gioacchino, il futuro padre, e ad Anna, la futura madre, che riesce a rimanere incinta in età avanzata grazie all’intervento divino. In esso è narrata altresì la crescita della Madonna fino al matrimonio con Giuseppe. 

 

La storia di Maria viene illustrata in una cappella a quest’ultima dedicata, la quale si trova a Milano sul lato destro della chiesa francescana amadeita di Santa Maria della Pace. La chiesa, che si trova oggi in via S. Barnaba dietro al complesso del tribunale, è costruita nel 1466 per volere di Amedeo Mendes da Silva con l’aiuto di Bianca Maria Visconti Sforza su progetto dei fratelli Solari e contiene al suo interno un insieme di opere del Quattrocento e Cinquecento lombardo. La costruzione, che nel corso degli anni passa nelle mani di diversi proprietari, è attualmente di proprietà dell’Ordine dei Cavalieri del Santo Sepolcro ed è visitabile solo la mattina del primo giovedì del mese. Questa venne privata di alcune opere pittoriche per la chiusura della struttura religiosa, avvenuta nel 1805 ed in seguito alla decisione di trasferire parte dei dipinti nella Pinacoteca di Brera con l’intenzione di preservarli. La descrizione della disposizione originaria delle opere presente nelle fonti prevedeva la Nascita della Vergine al centro sopra l’altare, sulla parete di destra le Storie di Gioacchino e Anna e sulla parete di sinistra l’Adorazione dei Magi. Come completamento, nella parte superiore, vi erano un lunettone con al centro un tondo affiancato da due pennacchi. Rimane incerta invece la presenza della finestra e la sua collocazione. 

 

Sono sopravvissuti al tempo anche tre angeli musicanti raffigurati in pennacchi, l’Annunciazione e l’Angelo annunciante e due tondi che raffigurano l’Assunzione della Vergine e la Presentazione di Gesù al tempio. Di queste opere non si ha una chiara idea della disposizione, ma vi sono solo delle ipotesi per cui si ritiene che la coppia dell’Annunciazione e dell’Angelo annunciante sia collocata sopra alla Natività e i rimanenti angeli musicanti sopra alle altre pareti.

La cappella fu voluta da Veronica Cavalcabò madre di Gaspare e Giacomo Trivulzio come testimonia sia il testamento della donna datato 1523, dove si dichiarava il lascito di 1000 lire imperiali al fine di terminare la decorazione della cappella nella chiesa di Santa Maria della Pace da lei iniziata, sia il pagamento anticipato di 55 lire per il pittore Gaudenzio Ferrari da parte di Gaspare Trivulzio. L’opera terminata nel 1543, come testimonia il pagamento all’artista, dopo pochi anni necessita di restauro a causa dell’umidità.

Le opere si trovano oggi nella Pinacoteca di Brera, ivi trasferite nel 1808 in seguito alla chiusura della chiesa per il decreto napoleonico del 1805. Gli affreschi sono stati staccati con la tecnica a massello per poi essere trasportati su tela, ad esclusione della Natività della Vergine che è rimasta su tavola. Proprio il trasferimento degli affreschi dalla sede originaria al museo rende difficile la collocazione originaria delle opere.

Gaudenzio Ferrari, autore delle opere pittoriche della cappella, nasce nella bassa Valsesia a Valduggia, nella provincia di Vercelli, intorno all’anno 1471. Autore prolifico ha una produzione prevalentemente lombarda e piemontese, tra le sue opere si possono citare gli affreschi del tramezzo nella chiesa di S. Maria delle Grazie a Varallo così come parte delle cappelle del Sacro Monte di Varallo e gli affreschi presenti nella chiesa di Vercelli. Una parte delle sue opere milanesi possono essere ammirate nella Pinacoteca di Brera, ad esempio la Madonna con il Bambino, il Martirio di Santa Caterina e gli affreschi sopra citati che narrano la storia della Vergine.

 

Le opere presenti nella cappella 

 

La Nascita di Maria Vergine, restaurata, è un olio su tavola i cui soggetti sono solo femminili. I gesti e gli sguardi collegano le donne presenti nell’opera; in primo piano è presente il bagno della Vergine con un’ancella che versa l’acqua in una piccola vasca mentre un’altra è intenta a controllarne la temperatura ed una terza tiene tra le braccia la neonata, al limite della tavola si ha una figura tagliata che tiene sopra il capo un contenitore di non chiara funzione. Più avanti un’ancella porta un vassoio con la colazione per la puerpera dove sono presenti un piatto con delle uova, un pezzo di pane, un bicchiere e una brocca. Di fianco un’altra donna sta versando dell’acqua in un bacile per far lavare le mani a Sant’Anna, quest’ultima già intenta a immergere le mani nell’acqua è sorretta da un’ancella mentre un’altra le sistema il cuscino. Sullo sfondo è presente un caminetto spento e una piccola finestra aperta. Probabilmente ai lati di quest’opera erano presenti da una parte la Presentazione di Maria al Tempio e dall’altro la Visitazione (che non sono esposti).

 

Le Storie dei Santi Gioacchino e Anna, esposte a Brera, che si rifanno al testo del Protovangelo di Giacomo, o Vangelo apocrifo, sono composte da tre pannelli: al centro vi è l’affresco più grande con l’Annuncio della nascita di Maria a Gioacchino e Anna, mentre ai lati a destra la Cacciata di Gioacchino dal Tempio e a sinistra il Lamento di Anna con la Serva. 

 

I soggetti di questo trittico sono i genitori della Madonna, che sono dipinti singolarmente nei pannelli laterali ed insieme nel pannello centrale. L’uso dello stesso colore delle vesti permette di individuare i soggetti: Gioacchino dalle vesti color bordeaux e bianco e Anna con il manto color giallo ocra. Nel pannello centrale in primo piano è rappresentato Gioacchino, accompagnato dal gregge e da un paio di pastori, mentre porge il viso ad un angelo che giunge dall’alto che gli annuncia la fine dell’infertilità di Anna; sulla destra Anna è raffigurata in un giardino con il capo rivolto verso l’angelo che la avvisa di essere in dolce attesa, sullo sfondo davanti alle mura di una città avviene l’incontro tra i coniugi.

La terza parete della cappella illustra l’Adorazione dei Magi, ai due lati si ha il Corteo dei Magi mentre al centro l’Adorazione, tema narrato sia nel Protovangelo di Giacomo sia nel Vangelo. 

Ambientata all’aperto l’Adorazione pone al centro la Madonna con il Bambino in braccio, una posa simile alle opere pittoriche del tempo, sulla sinistra della Vergine S. Giuseppe sta ricevendo dalle mani di un bambino uno dei doni, mentre davanti a Maria è inginocchiato uno dei Magi che sta toccando i piedi del Gesù. 

Alla destra della Madonna, sul limitare del l’affresco, è illustrato un Mago mentre si toglie il cappello ed offre un dono, davanti a quest’uomo, in primo piano, c’è un bambino con in pugno una scimitarra e ai suoi piedi un cagnolino che sembra guardare lo spettatore. Il terzo Mago è rappresentato nel pannello di sinistra, tiene con una mano il dono mentre uno schiavo ai suoi piedi gli sta allacciando la calzatura, invece sul retro è dipinto un cavallo bianco con due persone. 

 

 

Nel pannello di destra è raffigurato un cavaliere in sella ad un cavallo, davanti una figura si china su un animale esotico.

La vicinanza della cappella dedicata alla Vergine a quella intitolata a San Giuseppe, dipinta da Bernardino Luini, si deve probabilmente alla volontà di porre una continuazione pittorica della storia genitoriale di Gesù. Questo tema era, inoltre, ampiamente narrato nell’Apocalypsis Nova, il volume scritto da Amedeo Mendes fondatore dell’ordine dei frati amadeiti e di Santa Maria della Pace, la chiesa dove originariamente si trovavano entrambi i cicli pittorici che sono ora fruibili nella Pinacoteca di Brera.  

 

 

Le foto prive di crediti sono state dall’autrice dell’articolo.

 

 

 

Bibliografia

G. Agosti J. Stoppa, Il Rinascimento di Gaudenzio Ferrari, Officina Libraria, Milano, 2018

 

Sitografia

https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/LMD80-00210/

https://www.treccani.it/enciclopedia/menes-silva-amadeo-de_(Dizionario-Biografico)/

https://www.treccani.it/enciclopedia/gaudenzio-ferrari_%28Dizionario-Biografico%29/

https://pinacotecabrera.org/collezione-online/opere/storie-di-gioacchino-e-anna/

https://pinacotecabrera.org/collezione-online/opere/adorazione-dei-magi-3/

https://pinacotecabrera.org/collezione-online/opere/nascita-di-maria-vergine/

https://www.gironi.it/testi-sacri/protovangelo-di-giacomo.php

Quanto ti è piaciuto l'articolo?

Fai clic su una stella per votarla!

Media dei voti: 0 / 5. Totale: 0

Nessun voto finora! Sii il primo a votare questo post.